Fotografo di matrimonio a Varese
Vivo in provincia di Varese.
Non è una zona che ho imparato a conoscere per lavoro. È dove abito.
Ci abito da sempre. Faccio la spesa qui, porto mia figlia al parco qui, e quando fotografo un matrimonio da queste parti non arrivo da fuori con la macchina fotografica e una mappa aperta sul telefono.
Cambia più di quanto sembri. Significa sapere in anticipo dove si sposta la luce nel tardo pomeriggio, quanto tempo serve davvero per andare dalla chiesa alla villa in un sabato di giugno, quale angolo del parco funziona quando il sole è ancora alto. Sono dettagli che nessuno nota, e che però decidono se la giornata scorre o se si inceppa.
Come racconto un matrimonio
Fotografo un solo matrimonio al giorno. Quel giorno non ho un altro impegno che mi aspetta e non guardo l’orologio.
Lavoro in reportage, che per me significa una cosa semplice: osservo molto e intervengo poco. Non fermo la giornata per costruire scene, non chiedo di ripetere un gesto, non porto gli sposi lontano dagli invitati per un’ora. Ai ritratti di coppia bastano venti o trenta minuti, con qualche indicazione solo dove serve, e poi si torna dalle persone che avete invitato.
Il matrimonio viene prima delle fotografie. Tutto il resto è una conseguenza di questo.



Le ville e i luoghi della provincia
In questi anni ho fotografato in molte delle location della zona, e ognuna ha caratteristiche diverse.
Villa Bossi, a Bodio Lomnago, ha un’impronta elegante e spazi che permettono di vivere buona parte della giornata senza continui spostamenti.
Villa Montalbano ha ambienti molto curati e un’impostazione elegante, con spazi interni ed esterni che si prestano ai diversi momenti della giornata.
Villa Ponti, nel cuore di Varese, unisce ambienti storici e un contesto cittadino, mentre Villa Ghiringhelli, ad Azzate, è immersa nel verde a pochi minuti da Varese.
Villa Borghi, a Varano Borghi, ha ambienti eleganti e un parco molto ampio, che offre parecchie possibilità senza bisogno di spostarsi durante la giornata.
Il Mulino dell’Olio ha invece un carattere più raccolto, con un contesto molto diverso da quello delle ville storiche.
Organizzare il vostro matrimonio in provincia di Varese
Nel preventivo non troverete voci di trasferta: abito qui.
Se la vostra location non l’ho mai fotografata, ci passo prima. Preferisco arrivare il giorno del matrimonio sapendo già dove guardare, invece di scoprirlo mentre succedono le cose.
Sulle date, l’unica raccomandazione onesta è muoversi presto: tra maggio e ottobre i sabati si esauriscono con largo anticipo, e io ne prendo pochi. Se avete data e luogo, scrivetemi e vi dico subito se sono libero. Chiedere non impegna a nulla.

Ditemi la data e il luogo. Vi dico subito se sono libero.
Quando riguarderete queste fotografie fra qualche anno, non andrete a cercare la posa venuta bene. Andrete a cercare la faccia di vostro padre durante il discorso, o quei cinque minuti in cui vi siete ritrovati da soli senza che nessuno vi stesse cercando. Sono cose che succedono una volta sola e non si ripetono su richiesta: il mio lavoro è essere nel posto giusto quando succedono, possibilmente senza che ve ne accorgiate.
Se condividiamo lo stesso modo di vedere un matrimonio, probabilmente ce ne accorgeremo molto prima di parlare di fotografia.
Non solo Varese
Fotografo spesso anche matrimoni a Milano, sul Lago Maggiore e tra Monza e la Brianza. Se la vostra data è da quelle parti, cambia solo la strada che faccio la mattina.













