Come fotografo un matrimonio

Come lavoro


Sono Simone Goglia, fotografo di matrimonio con un approccio orientato al reportage.

Non ho una lista di regole.
Ho alcuni principi che guidano ogni scelta durante un matrimonio, che sia a Milano, sul
Lago di Como o dall’altra parte dell’Italia.
Il primo è anche il più semplice: fotografo un solo matrimonio al giorno. Quel giorno esiste
solo il vostro.
Gli altri li trovate qui sotto.
Sono il motivo per cui lavoro in questo modo.
E sono anche il modo migliore per capire se sono il fotografo giusto per voi.

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Prima conoscere.
Poi fotografare.

Un matrimonio inizia molto prima del giorno delle nozze. Per questo preferisco conoscerci con calma: parlare di voi, capire come vi siete conosciuti, quali persone non possono mancare, chi è più timido, chi probabilmente farà partire la festa.
Il giorno del matrimonio non arrivo semplicemente con una macchina fotografica. Arrivo conoscendo già una parte della vostra storia.

Arrivo conoscendo già una parte della vostra storia.

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Simone Goglia come lavoro

Una fotografia scattata da Alessia, una delle fotografe con cui collaboro. Mentre aspettavo il momento giusto, ha fotografato me. Mi piace perché racconta abbastanza bene come vivo una giornata di matrimonio: osservando, aspettando e, nel frattempo, divertendomi insieme alle persone che ho intorno.

Osservare.
Prima di intervenire.

Ogni matrimonio ha un ritmo diverso. Nei primi minuti preferisco capire come vi muovete, chi cercate con lo sguardo, quali persone vi fanno sentire davvero a casa.
Sono dettagli che non si possono prevedere. Più li comprendo, più riesco a raccontare la giornata senza alterarne l’equilibrio.

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Guidare.
Solo quando serve.

«Noi davanti alla macchina fotografica non ci sentiamo a nostro agio.» È una frase che sento spesso. Ed è quasi sempre una sensazione che dura poco meno di 5 minuti.
Le fotografie di coppia richiedono generalmente tra i venti e i trenta minuti, non due ore. Vi guiderò quel tanto che basta per mettervi a vostro agio, poi torneremo dagli invitati.

SImone Goglia fotografo matrimonio Varese

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Simone Goglia fotografo matrimonio Varese reportage

Lasciare vivere.
Per fotografare davvero.

Per il resto della giornata preferisco fare un passo indietro. Non vi interromperò ogni volta che cambia la luce. Non vi chiederò di ripetere un gesto. Non vi porterò continuamente lontano dagli invitati.
Lasciarvi vivere il matrimonio non significa rinunciare a fotografie curate: significa cercare eleganza e naturalezza senza interrompere ciò che state vivendo.

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Guardare anche dove voi non potete guardare.

Durante un matrimonio succedono decine di cose nello stesso momento. Mentre vi state preparando, qualcuno arriva emozionato. Mentre entrate alla cerimonia, i vostri genitori vi osservano. Mentre brindate con gli amici, la nonna vi guarda da lontano.
Sono momenti che voi non potrete vedere. Ed è proprio lì che cerco di essere.

SImone Goglia fotografo matrimonio Varese cerimonia

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Scegliere.
Prima di consegnare.

Il mio lavoro non finisce quando metto via la macchina fotografica. Ogni fotografia viene riguardata, selezionata, post-prodotta e rifinita una per una.
Non consegno tutto quello che ho scattato, ma una selezione tra le 800 e le 1200 fotografie: una sequenza che abbia ritmo, alterni grandi momenti e dettagli, lasci spazio alle persone.


Alla fine, è soprattutto una questione di affinità.

Non esiste un modo giusto di fotografare un matrimonio. Esiste quello che vi rappresenta.

Questo approccio è pensato per chi vuole vivere il matrimonio senza trasformarlo in una produzione cinematografica. Per chi preferisce stare con amici e familiari piuttosto che passare ore lontano dagli invitati.

Probabilmente non sono la scelta giusta se immaginate di trascorrere molto tempo lontano dai vostri invitati per realizzare lunghe sessioni di ritratti.

Se leggendo questa pagina avete pensato:
«È così che vorremmo vivere il nostro matrimonio.» allora probabilmente abbiamo già un buon punto di partenza.