Fotografo di matrimonio sul Lago Maggiore
Il lago comincia a venti minuti da casa mia.
La sponda lombarda è provincia di Varese. Cioè casa.
Abito in provincia di Varese e la sponda lombarda del Lago Maggiore è provincia di Varese anche lei: Angera, Ranco, Ispra e Sesto Calende sono posti dove passo, non dove vado in trasferta. Sull’altra sponda, tra Stresa e Baveno, ci lavoro da anni: a Villa Frua ho fotografato il matrimonio di Andrea e Chiara.
Cambia più di quanto sembri. Sul lago la giornata la decidono l’acqua e la luce. I trasferimenti in barca hanno orari che non si comprimono, e nel tardo pomeriggio il sole cala dietro le montagne: per un’ora avete la luce più bella della giornata, poi finisce di colpo. Sapere quanto dura davvero un trasferimento verso l’isola e a che ora quella luce se ne va è quello che permette di non rincorrere la giornata.
Come racconto un matrimonio
Fotografo un solo matrimonio al giorno. Quel giorno non ho altri impegni che mi aspettano e sono lì per voi.
Lavoro in reportage, che vuol dire una cosa sola: osservo molto e intervengo poco. Non fermo la giornata per costruire una scena, non chiedo di ripetere un gesto appena successo, non porto gli sposi lontano dagli invitati per un’ora. Sul lago questo conta più che altrove, perché il tempo lo detta la barca e quello che si perde non si recupera. Ai ritratti di coppia bastano venti o trenta minuti. Il resto della giornata resta vostro.
Il matrimonio viene prima delle fotografie. Sempre.



Le location del lago
Il Lago Maggiore non è un posto solo: cambia parecchio a seconda della sponda e di quanto salite verso nord.
Villa Frua, a Stresa, l’ho fotografata: giardino affacciato sull’acqua e una giornata che si vive quasi tutta all’aperto, con il lago sempre presente.
Le isole, Isola Bella e Isola dei Pescatori, sono lo scenario più riconoscibile del lago e anche il più impegnativo da gestire: si arriva in barca, gli orari dipendono dai trasferimenti e ogni spostamento va calcolato prima, non improvvisato.
Le ville del lungolago tra Stresa e Baveno hanno giardini che scendono verso l’acqua e un’impronta più formale, con il vantaggio che gli invitati non devono muoversi per tutta la giornata.
La sponda lombarda, tra Angera, Ranco e Ispra, è più tranquilla e meno turistica, con la rocca e i borghi affacciati sull’acqua. Ha anche un vantaggio pratico che nessuno considera: è a mezz’ora da Malpensa, e per gli invitati che arrivano da fuori fa una differenza enorme.
Se la vostra location non è tra queste, ditemi qual è: se non ci ho mai lavorato, ci passo prima del matrimonio.
Organizzare il vostro matrimonio sul Lago Maggiore
La sponda lombarda è a venti minuti da dove abito e Stresa poco più in là, quindi nel preventivo non ci sono voci di trasferta.
Se la vostra location non l’ho mai fotografata, ci passo prima. Sul lago serve più che altrove: capire da che parte arriva la luce su un giardino affacciato sull’acqua non è una cosa che si improvvisa il sabato mattina.
Sulle date: qui si prenota prima che altrove. I sabati di giugno, luglio e settembre si impegnano con largo anticipo. Se avete data e luogo, scrivetemi e vi dico subito se sono libero. Chiedere non impegna a nulla.

Ditemi la data e il luogo. Vi dico subito se sono libero.
Sul lago c’è un rischio concreto: passare la giornata a inseguire il panorama. Il panorama però non vi guarda mentre vostra madre vi sistema il vestito, e fra dieci anni sarà quella la fotografia che riaprirete più spesso. Il posto resta sullo sfondo, e ci sta benissimo. Davanti ci siete voi.
Se condividiamo lo stesso modo di vedere un matrimonio, probabilmente ce ne accorgeremo molto prima di parlare di fotografia.
Non solo il lago
Abito in provincia di Varese e fotografo spesso anche matrimoni a Milano e tra Monza e la Brianza. Se la vostra data è da quelle parti, scrivetemi lo stesso.











