Fotografo di matrimonio a Monza e in Brianza
La Brianza la giro da anni.
Dopo casa mia, è il posto in cui torno più spesso.
Abito in provincia di Varese e la Brianza è dall’altra parte dell’autostrada, poco più di mezz’ora. Ci ho fotografato a Villa Calchi, a Calco, e a Villa Parravicino Sossnovsky, a Erba, perché la Brianza vera non si ferma ai confini della provincia di Monza.
Cambia più di quanto sembri. Qui le ville storiche le trovi dentro i paesini, spesso a due passi da una strada trafficata, e il parco comincia subito dopo il cancello: si passa dal rumore al silenzio in venti metri. Vuol dire spostamenti corti e una giornata che si concentra quasi tutta nello stesso posto. Sapere quali angoli del parco tengono la luce a metà pomeriggio, e come cambia quel parco quando si riempie di duecento invitati, è quello che aiuta a rendere la giornata più fluida.
Come racconto un matrimonio
Un matrimonio al giorno. Solo quello.
Lavoro in reportage, che vuol dire una cosa sola: osservo molto e intervengo poco. Non fermo la giornata per costruire una scena, non chiedo di ripetere un gesto appena successo, non porto gli sposi lontano dagli invitati per un’ora. Ai ritratti di coppia bastano venti o trenta minuti e in una villa con il parco intorno non serve nemmeno uscire dal cancello. Il resto della giornata resta vostro.
Il matrimonio viene prima delle fotografie. Tutto il resto è una conseguenza di questo.



Le ville della Brianza
In Brianza di ville storiche ce ne sono tante e molto diverse tra loro, e la scelta cambia il ritmo di tutta la giornata.
Villa Calchi, a Calco — l’ho fotografata. Ambienti storici e un contesto raccolto, con la giornata che si svolge quasi per intero dentro lo stesso perimetro.
Villa Parravicino Sossnovsky, a Erba — è un’altra cosa ancora. Il parco entra subito nelle fotografie e accompagna il passaggio dalla cerimonia al ricevimento.
Villa Mattioli — qui ho fotografato il matrimonio di Erika e Davide. Ambienti curati e spazi che permettono di restare in un posto solo dalla cerimonia alla sera, senza spostamenti in mezzo alla giornata.
Le grandi ville monumentali — dalla Villa Reale di Monza alle dimore di Arcore, Desio e Varedo — hanno spazi importanti e regolamenti altrettanto importanti: orari, aree consentite, permessi da chiedere in anticipo. Sono giornate bellissime che vanno però programmate con precisione.
Le cascine e le ville più piccole — tra Vimercate, Merate e la Brianza lecchese — sono la scelta di chi vuole qualcosa di meno formale, con ricevimenti che si allungano e nessuno che guarda l’orologio.
Se la vostra location non è tra queste, non cambia niente: ditemi qual è e, se non ci ho mai lavorato, ci passo prima del matrimonio.
Organizzare il vostro matrimonio in Brianza
La Brianza è a mezz’ora da dove abito. Nel preventivo non ci sono voci di trasferta. Nessuna.
Se la vostra location non l’ho mai fotografata, ci passo prima. Preferisco arrivare il giorno del matrimonio sapendo già dove guardare, invece di scoprirlo mentre succedono le cose.
Sulle date, l’unica raccomandazione onesta è muoversi presto: qui i sabati di maggio, giugno e settembre sono i primi ad andare, perché la Brianza è la scelta naturale di chi vive a Milano e non vuole allontanarsi troppo. Se avete data e luogo, scrivetemi e vi dico subito se sono libero. Chiedere non impegna a nulla.

Ditemi la data e il luogo. Vi dico subito se sono libero.
Di questa giornata vi resterà in mente molto meno di quanto pensiate. Passa in fretta, e verso metà pomeriggio avrete già perso il conto di quante persone vi hanno abbracciato. Le fotografie servono anche a questo: restituirvi i pezzi che vi siete persi mentre eravate impegnati a viverla.
Se condividiamo lo stesso modo di vedere un matrimonio, probabilmente ce ne accorgeremo molto prima di parlare di fotografia.
Non solo la Brianza
Abito in provincia di Varese e fotografo spesso anche matrimoni a Milano, a mezz’ora da qui, e sul Lago Maggiore. Se la vostra data è da quelle parti, scrivetemi lo stesso.













